sole

“Datemi un po’ di … spazio!”

Uma è una bambina determinata e creativa, autonoma e coraggiosa, pronta per fare un viaggio nello spazio, vedere, annotare, sperimentare cosa c’è di straordinario al di là del “barboso” pianeta Terra. Già, perché il nostro pianeta non ha anelli fantastici come Saturno o un nome battagliero come Marte, per esempio, deve scoprirlo. Studia, progetta, realizza

“Datemi un po’ di … spazio!” Leggi tutto »

“Grande riccio e piccolo riccio. Aspetta un attimo!”

Aspetta un attimo è la richiesta universale di ogni bambino prima di congedarsi per dormire. Britta Teckentrup riesce benissimo a cogliere l’attesa, differenzia i tempi di grande e piccolo riccio, l’adulto e il bambino, il tempo frenetico, dettato da impegni uno dietro l’altro da rispettare in una scaletta quotidiana super stressante, tempo veloce, dall’altra parte

“Grande riccio e piccolo riccio. Aspetta un attimo!” Leggi tutto »

“La Divina Commedia. Il primo passo nella selva oscura”

Grazia Deledda affermò: “Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.” Ci aggiungerei ringraziate che vi abbia dato un figlio capace di ispirare gli altri. Questo viene in

“La Divina Commedia. Il primo passo nella selva oscura” Leggi tutto »

“Un giorno d’estate” e “Un bravo elefante”

Alzarsi con la voglia di raggiungere un obbiettivo. Positività e voglia di vivere una giornata al meglio. I due albi che andiamo a presentare, sprizzano energia da tutti i pori, dovete solo leggerli e sarete già su con l’umore. Koshiro Hata ci porta nel Giappone più naturalistico. Il protagonista, un bimbo energico e caparbio, è

“Un giorno d’estate” e “Un bravo elefante” Leggi tutto »

“Non stop”

Cosa potrà succedere se un giorno tutti gli abitanti della terra dovessero decidere di andare a vivere sulla Luna? Fantascienza? E della Terra cosa rimarrebbe? L’avventura che Tomi Ungerer ci fa vivere nel suo NON STOP, edito Orecchio Acerbo, è di certo un viaggio della fantasia ma anche dell’animo umano. Vi confesso che a prima

“Non stop” Leggi tutto »

“Non ho (troppa) paura del buio”

Probabilmente uno dei nemici più grandi per i bambini. La mancanza di luce, stimola l’immaginazione, mostri, insetti, serpenti e altre creature orripilanti improvvisamente animano le stanzette dei nostri figli, appena l’interruttore spegne il lampadario. Anna Milbourne e Daniel Rieley cercano di smorzare questa paura ingombrante. Certo è normale, averne un po’, ma senza esagerare.Il piccolo

“Non ho (troppa) paura del buio” Leggi tutto »

Torna in alto