autostima

“Tu sei qui”

«Sei qui, e da qui ci sono così tanti posti dove puoi andare. Ma saprai come arrivarci?» l’autore offre ai lettori una tabella di marcia poetica per aiutarci a trovare la nostra strada nel mondo, ricordandoci anche che in questo momento siamo esattamente dove siamo destinati ad essere. Un albo destinato a tutti, da leggere […]

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“Un anno in più”

Camilla Follino e Federica Fusi nate entrambe a Massa Marittima, si conoscono fin dalla nascita forse anche per questo sono riuscite a scrivere e a illustrare un albo così vero, ironico, in cui i lettori possono immedesimarsi totalmente. Come altri albi ricevuti nell’ultima fiera a Bologna, questo libricino edito da Bacchilega junior ci ha sorpreso

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“Il libro degli errori”

La parola ‘errore’ deriva dal latino ‘errare’ che significa sì sbagliare, ma, ancora prima, vagare, peregrinare, vagabondare: è un allontanarsi dalla retta via o, comunque dalla via tracciata in precedenza che, magari, così retta non è. I vini sono zeppi di errori e allora hanno inventato le macchine per correggere questi errori o, addirittura, per

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“Nel mio corpo…”

Un albo splendido, dove potreste trovare persino la vostra pace interiore. Già, è proprio così. L’autrice riesce a immaginare vari istanti della nostra vita, descrivendoli con immagini e parole uniche. Che succede nel mio corpo quando dormo o quando ballo? Quando rido o quando piango? Quando mi arrabbio o quando ho paura? Il nostro corpo

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“Toby”

Scoprire se stessi confrontandosi con la realtà e la quotidianità. L’apparentemente semplice messaggio che Rebecca Crane affida al suo personaggio Toby. Immagino l’autrice e illustratrice Rebecca Crane seduta in un bar col suo caffè, cercando l’ispirazione per un suo nuovo lavoro (ha dichiarato che così dà il via alle sue creazioni!) e aver rincorso con

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“Una paura da lupo” e “Una timidezza da orso”

Una canzone dello Zecchino d’Oro di qualche anno fa cantava: “Prendi un’emozione, chiamala per nome, scopri il suo colore e che suono fa”; le autrici e la disegnatrice di questi 2 albi riescono a rappresentarle esattamente cosí. “A Orso piaceva stare da solo…Più di tutto, però, gli piaceva pensare. Perché quando pensi sei tu, DA

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