“L’unicorno dal corno d’oro”: un inno alla fantasia, quella che va custodita sempre, anzi alimentata, facciamola librare in alto, libera di prendere la forma che vuole. Sylvaine Nahas e Bimba Landmann in un albo dal sapore unico.

Non c’è tempo per fantasticare, gli dicono i grandi: bisogna andare a scuola, studiare, giocare con gli altri bambini. “Bisogna anche sognare,” gli dice invece il nonno, perché l’unicorno d’oro esiste, per chi lo sa cercare.

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Un bambino sogna di incontrare l’unicorno dal corno d’oro…ma non c’è tempo!

Autrice e illustratrice, Sylvaine Nahas e Bimba Landmann, già note ai genitori e ai piccoli lettori per “Che disastro di Natale!”, ci danno una prospettiva più sincera e genuina di quanto e come sognano i bambini e quanto poco valore danno a questi sogni gli adulti.

Siamo a Venezia e le illustrazioni sempre sognatrici di Bimba Landmann ci proiettano in una realtà da favole dove ci si aspetta che tutto possa succedere. Nicolò è alla finestra, sogna mentre guarda il sole ma viene interrotto dal fratello Marco: “Su, muoviti, Nicolò. È ora di lavarti, di vestirti, di fare colazione e ripassare la lezione. Cosa stai sognando? Dimmelo, su!”. E continua a sognare quando è a scuola, quando torna a casa per il pranzo, sulla riva con la zia. Nicolò sogna l’unicorno dal corno d’oro, ammirarlo, accarezzarlo, vederlo correre nel bosco e cavalcarlo, vederlo pascolare e nuotare, vederlo volare fino alla luna e accompagnarlo. Ma tutti gli adulti con cui si interfaccia Nicolò dicono che non c’è tempo per sognare, l’unicorno dal corno d’oro non esiste e tutti rispondono così: “Oh piccolo sognatore, l’unicorno dal corno d’oro non esiste, lo sai. Smetti di fantasticare e sbrigati, su!”. Corriamo ogni giorno, la nostra routine è scandita da orari definiti, appuntamenti, i piedi sempre a terra, lo sguardo sempre verso i nostri piedi che devono muoversi velocemente come robot. E non ci concediamo mai il lusso di volgere lo sguardo al cielo, perderci tra le nuvole, nella bellezza della natura e abbandonarci ai sogni. Sì, un lusso, costa caro dedicare del tempo ai sogni magari sforzandosi di farli diventare realtà. Nicolò sogna di incontrare un unicorno dal corno d’oro e non si arrende di fronte ai NO degli adulti, va avanti, corre da chi sa che avrà parole buone e incoraggianti per lui, corre dal nonno che saggiamente lo invita a non arrendersi anzi, gli da molti spunti per cercarlo e trovarlo. Ma soprattutto gli dà un consiglio che diventa la morale di questo meraviglioso albo: “Non smettere mai di cercarlo. Anche da grande, non smettere mai di sognare!”. Chi siamo noi per impedire ad un bambino di sognare? Dovremmo aiutarli a coltivarli e spronarli a non dimenticarsi di farlo. Sempre, anche da grandi e prendendo un sognatore come Walt Disney, direi loro: Credi nei tuoi sogni, non importa quanto possano sembrare impossibili “.

Mi sono avvicinata a questo albo edito Akra, pensando di far felice la mia bambina a cui piacciono gli unicorni, ma dopo averlo letto con lei ne è rimasta entusiasta anche per illustrazioni così da sogno e io ho avuto tanto su cui riflettere.

Lettura sicuramente consigliata ai bambini a partire dai 5 anni in su.

Nunzia Moretti

  • Titolo: L’unicorno dal corno d’oro. Ediz. a colori
  • Autore: Sylvaine Nahas
  • Illustratore: Bimba Landmann
  • Editore: Arka; Illustrated edizione (24 marzo 2021)
  • Lingua: Italiano
  • Copertina rigida: 32 pagine
  • ISBN-10: 8880722735
  • ISBN-13: 978-8880722731