“PaperDante”: un vero gioiellino, destinato a far sognare, riflettere e divertire. Un modo originale per avvicinare i piccoli lettori alla famosa opera del Sommo Poeta.

In occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Giunti ha pubblicato “PaperDante”, una storia scritta da Augusto Macchetto, illustrata da Giada Perissinotto e colorata da Andrea Cagol.

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Quando si dice Dante, a chi si pensa se non all’immenso Alighieri che è detentore del primato di maestro e mentore, inventore e sceneggiatore – per dirla con termini contemporanei – di una delle opere letterarie più conosciute al mondo? Dante è dappertutto e lo sarà per i secoli a venire, ispirando opere del cinema, del teatro, della letteratura, della pittura, della creatività e, più in generale, della fantasia.

L’anno 2021, insieme all’istituzione, avvenuta nel 2020, del Dantedì che cade in Italia ogni 25 marzo, celebra i 700 anni dalla morte del Poeta. Ed ecco che, insieme a celebrazioni, reading, eventi, tour virtuali, conferenze e lezioni, anche il mondo dei fumetti gioca la carta della sua forza comunicativa, in grado di parlare a molti e variegati pubblici, di intenditori, appassionati o curiosi, e dedica a Dante pagine e guizzi di creatività. È l’idea di un gruppo di valorosi e impavidi artisti della parola, del disegno, del colore, che si è messo in gioco con PaperDante. Sì, perché lo si può considerare un gioco, nella sua accezione più bella, quella che ci mostra la strada dell’estro creativo e le tante possibilità di esplorare il mondo con linguaggi differenti e alternativi.

Con profondo rispetto e stima per chi, probabilmente, Dante lo desidera e lo desidererà sempre “puro”, nella sua veste più solenne, gli autori omaggiano il Sommo Poeta con un lavoro impegnativo e, al tempo stesso, leggero, spiritoso e democratico: arriva a tutti, parla a tutti, con semplicità e chiarezza.

Cosa non è stato ancora detto su Dante? Come riuscire ad essere interessanti e “innovativi” raccontando ciò che ancora non si conosce della vita del Poeta? E allora i suoi primi anni sono apparsi agli autori un pretesto ghiotto per costruire una narrazione. La sua infanzia, su cui si sa molto poco, è stata occasione “galeotta” che ha “traghettato” gli autori verso questo universo colorato e divertente. Ecco che la gita alla casa in collina, le passeggiate con il cane e la famiglia, PaperBice e l’amore di adolescenti, diventano la scena sulla quale si muove un discolo papero – bambino, curioso e avventuriero. Com’era Dante bambino? Con quali occhi guardava il mondo? Chi o cosa sognava di diventare? Dove appuntava i suoi racconti colui che sarebbe diventato il padre della lingua italiana? Domande a cui questo lavoro non pretende di dare una risposta univoca e inconfutabile. Piuttosto, siamo davanti a una strada, tra le molteplici possibili, che questa sceneggiatura ci invita a percorrere ed esplorare.In questa prima storia illustrata Disney dedicata a Dante Alighieri, interessante risulta l’operazione di suddividere il testo in tre parti. La prima è dedicata alla genesi del lavoro, in cui vengono descritte le interazioni tra art – director, disegnatore, colorista e sceneggiatore, finalizzate, passo dopo passo, alla realizzazione del racconto illustrato. La seconda racchiude il cuore del lavoro di fantasia e cioè il racconto di PaperDante bambino, in cui molteplici sono i riferimenti al viaggio ultraterreno del Sommo Poeta: si riconoscono animali fantastici, atmosfere spettrali e misteriose, ma anche la presenza amorevole e dolce di una nuova Beatrice bambina (nel racconto PaperBice). Una parte che, pur con qualche dettaglio non troppo incisivo nell’intera economia del racconto, si presta ad una lettura più agile e snella, anche per un pubblico di piccolissimi, risultando essere più giocosa ed equilibrata anche grazie alle splendide illustrazioni che ne attraggono gli occhi e li tengono agganciati, nelle loro molteplici sfumature e nei tratti ricchi di particolari ma chiari.

La terza parte omaggia due parodie storiche della Divina Commedia realizzate da “geni italici della sceneggiatura”, riproponendo “L’Inferno di Topolino” del 1949, opera parodistica di Guido Martina e Angelo Bioletto e il simpatico “Inferno di Paperino” del 1987, firmata da Giulio Chierchini, con la collaborazione nella sceneggiatura di Massimo Marconi. Le due storie presentano risvolti evidentemente differenti e inusuali rispetto al viaggio dantesco, spesso irriverenti, politicamente scorretti e alla deriva in un mondo in cui si finisce all’inferno per aver inquinato un fiume o per aver utilizzato troppo l’automobile, in cui i personaggi devono affrontare preoccupazioni e affanni del tutto attuali e contemporanei, un mondo popolato da malfattori, avari, rapinatori, impacciati e sognatori.

Si sorride, si viaggia, ci si stupisce per i tanti effetti che questa “coraggiosa” rivisitazione della Divina Commedia sortisce sul lettore. Riconoscenti al Poeta per l’immensa eredità lasciata all’umanità intera, gli autori di questo lavoro vogliono incoraggiare il pubblico, in un anno così buio vessato dalla pandemia da Covid – 19, a esplorare le tante possibilità con cui la contemporanea letteratura per bambini e ragazzi riesce a cogliere e valorizzare il nostro passato. Non è un caso che, di tanto in tanto, i paragrafi scritti dagli autori siano inframezzati dalle terzine della Commedia: quasi a chiederci di non dimenticare ciò che è stato e ci ha resi, forse, migliori. Quasi a ricordarci che piccoli e semplici passi, possono essere i segreti per avvicinare con curiosità i più piccoli a opere letterarie di impareggiabile valore.

Mariangela Tantone

  • Titolo: PaperDante. Letteratura a fumetti
  • Autori: Augusto Macchetto, Giada Perissinotto e Andrea Cagol
  • Editore: Disney Libri (17 marzo 2021)
  • Lingua: Italiano
  • Copertina rigida: 192 pagine
  • ISBN-10: 8852237976
  • ISBN-13: 978-8852237973