“L’oca e suo fratello”: Bart Moeyaert con filosofia, con poesia, con ironia ci racconta un duo straordinario, esilarante in 45 brevi storie tra animali in una fattoria.

«Bene!», dissero. «Dicci ancora una volta che siamo piccoli e che sappiamo fare poche cose. Intanto però abbiamo spostato l’aria».

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Perché le oche devono partire in inverno mentre i tacchini possono rimanere senza fare il minimo sforzo per sopravvivere? Perché gli altri animali della fattoria possono starsene tranquilli, mentre le oche devono prepararsi per un grande viaggio? E come possiamo spiegare che solo il cane può entrare in casa, dormire accanto al fuoco e farsi dare una grattatina alla testa? E poi gli amori della contadina, le sue partenze improvvise? Tornerà, o gli animali moriranno di fame?

A differenza degli altri animali che preferiscono prendere la vita come viene, l’oca e suo fratello fanno e si fanno tante domande alle quali cercano di trovare risposte. Il senso della vita passa anche da queste cose, interrogativi, domande, filosofeggiare, spunti importanti per i piccoli lettori o ascoltatori.Avevamo grandi aspettative da Bart Moeyaert (vincitore nel 2019 dell’Astrid Lindgren Memoria Award, il premio Nobel della letteratura per ragazzi) e dobbiamo dire che, non solo non sono state deluse, anzi sono andate aldilà delle nostre attese. Ogni racconto è uno scalino, un percorso, e dopo i primi racconti letti siamo persi nel libro, ne vogliamo sempre più. L’oca e suo fratello, i due protagonisti, sono una coppia, un duo comico, due attori strutturati potrebbero benissimo fare un programma in prima serata in tv, oppure del teatro. Si prendono in giro, parlano del mondo, battibeccano, litigano, sanno mantenere il lettore incollato al libro, sono perfetti e li abbiamo veramente amati.

Le illustrazioni particolari di Gerda Dendooven danno la giusta misura all’ambientazione, i pochi colori usati ne fanno piccole cartoline e lasciano al lettore lo spazio per immaginarne il resto. Illustratrice e autrice belga, di libri per bambini ma anche di Tabac, un romanzo per adulti. Dopo aver studiato design a Gent, ha negli anni illustrato moltissimi libri di grandi autori come Bart Moeyaert o Toon Tellegen, tra gli altri, ottenendo svariati premi e riconoscimenti.

«Nessuno pensa a quello che è fatto e finito. Almeno noi cambiamo un po’. Siamo incompleti e siamo in viaggio, e molte domande rimangono aperte. In cielo noi siamo come una freccia. Indichiamo la direzione verso la quale stiamo andando, siamo una squadra che sa dove andare, e per il resto, molto resta incerto. Cosa c’è da dire della luna piena?».Bart Moeyaert è il più famoso autore di libri per ragazzi fiammingo, vincitore nel 2019 dell’Astrid Lindgren Memoria Award, il premio Nobel della letteratura per ragazzi, e autore di questa profonda, divertente, a volte irriverente ma sempre intelligentissima fiaba con protagonisti animali parlanti e illustrata da Gerda Dendooven e portata in Italia da Sinnos.

Pietro Rondinone