“Il libro degli errori”: una macchiolina d’inchiostro può essere un piccolo errore oppure l’inizio di una grande idea? L’ invito di Corinna Luyken a liberare la fantasia.

“Hai capito come ogni errore si possa trasformare in qualcosa di diverso?”

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La parola ‘errore’ deriva dal latino ‘errare’ che significa sì sbagliare, ma, ancora prima, vagare, peregrinare, vagabondare: è un allontanarsi dalla retta via o, comunque dalla via tracciata in precedenza che, magari, così retta non è. I vini sono zeppi di errori e allora hanno inventato le macchine per correggere questi errori o, addirittura, per cancellarli del tutto. Poi sono arrivati alcuni che, ad un certo punto, hanno strepitato: “Ma questi non sono errori! Sono fatti proprio così! perché, vedete” – hanno aggiunto – “se da quei vini togliete i loro errori non sono più se stessi, ma altro!” Allora la questione è accordarsi sugli errori, che pare facile; oppure, diversamente, stabilire se alcuni errori possono far pensare non solo ad un loro superamento, ma piuttosto a decidere se vi è un’altra via per realizzare quei vini in un altro modo. Cioè senza errori, ma fatti diversamente e non solo concepiti come quelli a cui volevano toglierli senza cambiare null’altro. Oppure, infine, dei vini con alcuni errori che, se interpretati diversamente, tali non sono più.

Gianni Rodari

Un preambolo rodariano ci voleva, ma ora passiamo al libro, davvero molto molto apprezzato. Quanti progetti che abbiamo in mente, quando iniziano a prendere forma mutano aspetto? E si trasformano in qualcosa di diverso, migliore e inaspettato? E ancora, vale il proverbio: “sbagliando si impara”.

L’ autrice e illustratrice Corinna Luyken nel suo primo albo “Il libro degli errori”, edito Fatatrac, lancia un chiaro messaggio ai lettori di tutte le età: gli errori fanno parte ed, anzi, sono il processo creativo in qualsiasi ambito. L’ autrice, che già abbiamo conosciuto con “Il mio cuore”, dimostra, illustrazione dopo illustrazione che ogni spunto creativo nato da un errore può dar vita a una svolta per lo svolgimento della storia ampliando lo sguardo e i possibili punti di vista di chi legge e osserva. E così che da un occhio disegnato male e da altri errori di realizzazione dei personaggi l’albo prende vita e forza. Più l’autrice dichiara di aver sbagliato più le avventure verso cui ci conduce con i vari personaggi (ognuno di loro presenta errori) si delineano e inducono il lettore a domandarsi dove l’autrice sta andando.

Ogni illustrazione rispetto alla precedente nasconde una novità, una scoperta inaspettata che lascia a bocca aperta. Piccoli dettagli che aprono lo sguardo a grandi paesaggi fantastici e immaginifici. Un albo che incoraggia i bambini a fare esperienza del processo creativo anche tramite l’arte e tutti a non porre limiti alla propria fantasia perché dietro ogni possibile errore si può nascondere una svolta e la realizzazione di un progetto a volte inaspettato. Un inno in generale agli errori, quello che all’apparenza risulta sbagliato, nasconde molte volte un tesoro nascosto, va solo scoperto e alimentato.

Albo rivolto ai bambini dai 5 anni in su e a chi non smette di mettersi alla prova.

Nunzia Moretti