“Il grande libro della paura”: Dedieu vi sfida a essere i più coraggiosi, dietro ai personaggi illustrati si cela qualcosa di molto spaventoso. Chi riuscirà ad arrivare fino in fondo?

“Se il lupo ha quelle zanne… c’è di certo il suo perchè.”

0
519

Avete mai immaginato di guardare cosa c’è sotto un fantasma, oppure all’interno di un polpo, o addirittura dentro la bocca del famigerato lupo? Thierry Dedieu dopo “Il grande libro del solletico” sempre edito da L’ippocampo, ci fa scoprire alcuni animali temibili, un fantasma e una zucca alquanto particolare. Con ingegnosi flap svela dieci terrificanti figure da incubo che permettono al bambino di vivere e affrontare le proprie paure con una risata. Rispetto a “Chi ha il coraggio?” qui ci vuole una dose di audacia in più, potremmo dire il secondo livello avanzato.

Già è proprio così. Dopo una fredda prima lettura, il piccolo lettore, porta alla sua dimensione quello che ha visto che se pur spaventoso, risulta molto stimolante. Si innesca così una reazione opposta, la voglia di guardare i particolari, di osare, di poter dire a se stesso, sono riuscito a vincere la paura iniziale. Da sempre streghe, orchi, maghi compaiono nei racconti classici, ma che si sta riscoprendo (Tensin e l’orchessa, Cane nero, Cornabicorna) … Lo scopo di queste figure, oltre a essere fondamentali per lo sviluppo della narrazione, permettono il riscatto e la liberazione dell’eroe una volta che ha sconfitto il cattivo di turno, uno scopo pedagogico, che però si sta rischiando di perdere.

Rospi, granchi, ragni dall’aspetto tranquillo e pacifico, nascondono brutte sorprese sotto le flap da aprire verso l’alto o verso il basso. Immagini dal contorno spesso e pagine cartonate con lo sfondo monocolore, permettono una lettura già dai 3 anni, sempre che ci sia un carico di coraggio.Thierry Dedieu, nato il11 luglio 1955 a Narbonne, è un artista francese, autore e illustratore di letteratura per l’infanzia e pittore.

Pietro Rondinone