“Il viaggio di Blastociccio”: un albero custode, un viaggio, degli incontri, una canzone…, piccoli e semplici elementi per raccontare in maniera leggera un tema quanto mai attuale come quello della fecondazione assistita.

“Quindi sono io il vostro sogno?” “Sì, sei proprio tu.”

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Quante famiglie sentono forte il desiderio di completarsi con la nascita di un figlio ma non ci riescono! Quanti sogni, quanti castelli che crollano, progetti che non possono diventare reali… Quanti dottori… Quante teorie… Quanti suggerimenti… Ma il travaglio emotivo di chi attraversa questa bufera di pensieri, sensazioni, esperienze, non è facilmente trasferibile su carta né a voce perché a volte ci si può sentire giudicati e per questo diventa difficile condividere. Il percorso che porta alla fecondazione assistita, tuttora poco “pubblicizzata” e di cui poco si conosce, è costellato di paure e speranze, delusioni e grandi aspettative. Paola Russo, l’autrice di questo albo, Il viaggio di Blastociccio, Editrice Rotas, grazie anche alle illustrazioni di Clara Esposito, ha il proposito di rendere più facile l’approccio anche dei bambini al tema così ostico della fecondazione assistita, pur mai nominandola. Forte della sua esperienza personale, l’autrice racconta la storia di una vita “cercata”, spiegando che esiste un modo “diverso” per un bambino di venire al mondo. Viene presentato il personaggio nel suo primo giorno di vita sotto un albero di Melograno. Scopre di essere un pinguino e di avere il nome di Blastociccio. Il Melograno è il suo albero custode e gli illustra il posto in cui si trovano: quello è il posto dove si svegliano i sogni. Questo sogno potrà essere nato in un laboratorio ma l’aiuto della scienza di certo non va a sminuire il valore che la nascita e la crescita di questo sogno può avere per una coppia di genitori. E come ogni sogno tanto atteso, quando si realizza, porta con sé un’esclamazione che racchiude tutte le speranze e l’amore che lo hanno reso possibile: “ti ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine eccoti qui!”. Il pinguino chiede al suo albero custode di chi fosse il sogna ed è allora che inizia il suo viaggio che lo porterà tra le braccia dei suoi genitori che gli daranno il suo nome per sempre. Non sapeva cosa sarebbe accaduto durante quel viaggio ma di certo sapeva che era la più grande avventura che avrebbe mai vissuto.

Durante il viaggio, Blastociccio incontra 2 volpi che come lui hanno intrapreso il viaggio che le avrebbe portate a casa e percorrono un po’ di strada insieme. Quando resta solo, Blastociccio diventa triste perché continua a camminare ma non sa verso dove e quando arriverà, fino a quando una canzone arriva fino a lui, la segue e sente che quella era aria di casa. Non sapeva come facesse a saperlo ma era così. La conclusione dell’albo è una poetica rappresentazione dell’amore puro e illimitato che i genitori tanto frementi di vedere il loro sogno diventato realtà davanti ai loro occhi riversano sul loro bambino. Blastociccio chiede ai suoi genitori: “Quindi sono io il vostro sogno?”. “Sì, sei proprio tu”.

Ringraziando l’autrice per averci regalato questo prezioso albo e per averci dato la possibilità di parlare di questo argomento, vogliamo sostenerla a gran voce nel cercare di far arrivare a tutti quei genitori che intraprendono questo viaggio il sostegno e l’incoraggiamento a condividere questa esperienza, che seppur faticosa, può far diventare realtà un sogno tanto desiderato.

A lei va il merito di aver scritto una storia a misura di bambino nonostante le difficoltà che l’argomento comporta, e a Clara Esposito di averla illustrata in una maniera unica e coloratissima.

Albo rivolto ai piccoli lettori a partire dal 5 anni (e ai genitori che non smettono di sperare!).

Nunzia Moretti

  • Titolo: Il viaggio di Blastociccio
  • Autore: Paola Russo
  • Illustratore: Clara Esposito
  • Editore: Rotas (28 giugno 2019)
  • Lingua: Italiano
  • Copertina rigida: 44 pagine
  • ISBN-10: 8894983331
  • ISBN-13: 978-8894983333