“L’elefante più piccolo del mondo”: realizzare i propri sogni, che tu sia un elefante, un gatto, un bambino o l’uomo più piccolo del mondo.

Abbandonare i propri timori, le proprie incertezze, partire alla ricerca di un posto giusto per vivere. Incontrare e instaurare un legame con nuovi amici, per fare piena esperienza della magica avventura che è la vita.

0
751

Cari amici di Libricino, vi presentiamo una delle ultime novità della casa editrice Orecchio Acerbo. Una storia molto semplice, che riguarda l’accettazione di chi è “diverso” da quelli che sono i canoni imposti dal mondo. Tema che si declina in questo caso, nel regno animale.

Infatti, il protagonista dell’albo che abbiamo scelto per voi è un elefante. Ma non un elefante come tutti gli altri, perchè ha una caratteristica che lo rende speciale e unico: è delle dimensioni di un gatto!

Nato nella giungla dell’India, non era per niente a suo agio con gli altri elefanti e con gli altri animali, che lo prendevano costantemente in giro per il suo essere così piccolo, così “diverso”. Piccolo sì, ma coraggioso.Abbastanza da decidere un giorno di scappare su una grande nave, nascosto in stiva tra le cassette di merce, in cerca del suo posto nel mondo.

Una volta sbarcato in una grande città, fu adocchiato da un simpatico bambino dai capelli rossi, che una volta a casa e in seguito alle rimostranze della mamma, pensò bene di camuffarlo da gattino (le dimensioni lo permettevano) e lo addestrò a comportarsi come tale.  Eppure, il nostro amico non aveva considerato un aspetto molto importante: la fobia degli elefanti nei confronti dei topi! Ed è stato proprio un topolino, infatti, a far scoprire alla mamma l’inganno architettato per proteggere il piccolo elefante. Immaginate la sua reazione!

L’animale fu spedito in un circo, dove fu accolto benissimo dagli altri elefanti, e si esibiva in un numero insieme ad Hilo, l’uomo più piccolo del mondo. Condividevano anche la casetta.

Il bambino, il suo primo amico, il primo che aveva saputo vedere oltre l’apparenza, andava a vedere i suoi spettacoli ogni volta che poteva. L’importante era che l’elefantino avesse trovato la sua dimensione, dove poteva vivere finalmente sereno.Questo albo è caratterizzato dalla presenza di soli 4 colori: arancione, verde, bianco e nero. Le illustrazioni sono firmate da un eccellenza, parliamo di Milton Glaser, pioniere nel suo campo, e grazie ad esse riusciamo ad entrare perfettamente nella vicenda e ad affezionarci al piccolo elefante.

I disegni presentano dovizia di particolari, sono molto accurati e ricchi di dettagli. Al contempo, nella loro composizione, sono perfetti per essere graditi anche da un pubblico di piccoli lettori.

Alcune pagine presentano delle geometrie, dei pattern, come se si volesse incorniciare la pagina.

Alvin Tresselt (1916 – 2000) è nato nel New Jersey, è stato ed è tutt’oggi uno tra i più apprezzati scrittori per l’infanzia, nell’arco di tempo che va dagli anni ’40 fino alla fine della sua attività.

E’ noto anche per aver rivisitato in chiave contemporanea alcuni tra le più conosciute fiabe per bambini.

E’ vincitore di premi prestigiosi e ha lavorato per la rivista per bambini Humpty Dumpty.Milton Glaser. Designer e illustratore statunitense, conosciuto per aver creato il famosissimo logo “I love NY” e altri che poi sono diventati altrettanto iconici.

Dopo gli studi nella grande mela si reca in Italia, a Bologna, e studia con Giorgio Morandi.

Ritornato negli States, fonda e dirige i Push Pin Studios.

Il suo stile è inconfondibile, originale e semplice. Ma soprattutto immediato. Le sue illustrazioni compaiono su manifesti, cover di album musicali e illustrazioni per riviste.

Fonda un proprio studio, coltivando e approfondendo sempre di più la sua arte e le tecniche da lui utilizzate. Esporrà le sue opere al Louvre e spesso in Italia.

Maria Casiello