“Chi trova un pinguino”: è la metafora perfetta dell’amicizia. Solo un genio come Oliver Jeffers poteva riuscirci.

C'era una volta un bimbo... che un giorno trovò un pinguino davanti alla porta di casa. Il bimbo non aveva proprio idea da dove il pinguino fosse saltato fuori.

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Oliver Jeffers has the power! In un albo delizioso dall’odore invernale, riesce a creare una storia semplice dal finale dolcissimo. Sembra ad una lettura rapida, un albo come tanti, quando alla seconda, terza lettura ti accorgi che il pinguino rappresenta l’amicizia, l’amico, quella persona con cui faresti di tutto, anche partire su una barchetta per raggiungere il polo Sud.Infatti capita così, di punto in bianco, che un bambino trova un pinguino che lo segue ovunque. Indaga se qualcuno lo ha smarrito, ma niente. Si informa, ecco da dove proviene, Polo Sud.

Prova a chiedere un passaggio a una grande nave, ma non riesce a farsi sentire. Non si perde d’animo, prende la sua barchetta attraversano l’oceano, fino ad arrivare a destinazione.Il bambino gli raccontava delle storie, per impegnare il lungo viaggio e avrebbero fatto altre mille cose insieme. Ma una volta, salutato il pinguino, si sentì solo. Tornò indietro per ritrovarlo, ma era scomparso.

Un lieto finale, chiude un bellissimo albo, dove un pirotecnico Oliver Jeffers è riuscito nuovamente a stupirci.Il viaggio con il tempo buono e quello cattivo, il raccontare storie, sentire la mancanza, trovare tutto ciò all’improvviso, cercarsi, aiutarsi a vicenda. Solo l’amicizia e l’amore sono capaci di questo.Una storia incredibile e divertente sull’amicizia, sul diventare grandi, sulla ricerca di se stessi, attraverso gli altri.