“Vita dei bambini nell’antica Grecia”: quando pensi di passartela male, e ci sono mille capricci per ogni cosa; può essere utile un salto nel passato per conoscere usi, costumi e stranezze ai piedi dell’Olimpo.

Chae Strathie e Marisa Morea tornano con un nuovo albo dopo quello sull’antico Egitto in collaborazione con il British Museum.

0
223

La vita di un bambino nell’antica Grecia potrebbe sembrare divertente, con tutto quel bel tempo soleggiato e guardando i Giochi Olimpici, ma in realtà la vita per i bambini doveva essere piuttosto difficile. In questo esilarante libro, scritto dalla pluripremiata autrice Chae Strathie, i bambini impareranno quanto fosse davvero dura la vita, con una dieta a base di brodo di sangue, senza indossare altro che un mantello, a dover imparare una poesia lunga oltre 15.000 righe.Torna dopo (Vita dei bambini nell’antico Egitto) il tanto atteso seguito, Chae Strathie e Marisa Morea, come nel precedente tra simpatiche illustrazioni e chicche esilaranti ci prendono per mano e ci accompagnano in un viaggio nella culla della civiltà, delle polis, della filosofia: l’antica Grecia.

Come nell’ antico Egitto, purtroppo anche qui in Grecia i bambini non se la passavano bene. Inizialmente dovevi nascere sano e bello, e potenzialmente maschio, altrimenti potevi essere abbandonato dopo pochi minuti. Il cibo non era dei migliori, il latte cagliato era il protagonista quasi per ogni portata, se avevi la fortuna di nascere sulla costa ti beccavi il pesce, altrimenti nelle zone interne era difficile farlo pervenire fresco dato la mancanza di mezzi di trasporto rapidi e refrigerati.Amuleti, magia, formule da ripetere e sanguisughe erano le medicine a quel tempo, il tempio di Asclepio era sempre affollato per chiedere varie guarigioni, i genitori quando i bambini avevano superato tre anni, ringraziavano Zeus e Atena con un sacrificio per averli fatti sopravvivere.

Miti e leggende venivano tramandati nei teatri da cantori, i bambini apprezzavano molto, le storie di ciclopi, le gesta eroiche di Eracle, di centauri, di Medusa, e di arpie.

I loro supereroi non erano quelli della Marvel, ma Eros, Pan e Ermes, gente che scagliava fulmini (Zeus) o che guidava un carro trainato da stalloni che buttavano fuoco dalle narici (Ares); praticamente super dei che era meglio non far arrabbiare.Come il precedente, abbiamo apprezzato molto; per i bambini dai 6 anni in su è interessante, conoscere e sapere come se la passavano i loro coetanei, tanto tempo fa. I fumetti e le illustrazioni divertenti, lasciano tempo a sufficienza per approfondire il capitolo trattato. Abiti e acconciature, la casa, la vita a Sparta, i divertimenti e molto altro ancora. Un modo leggero e divertente per avvicinarsi alle antiche civiltà, apprendere nozioni sorprendenti, da raccontare al proprio compagno di classe o da tirare fuori per far colpo in una conversazione.