“Fantasmi nell’armadio” “Quaranta cose inesistenti”: combattere le paure e creare cose mai esistite, due libri differenti con incontri strani o che non possono esistere…

“Giocare per affrontare le paure, oppure creare dal niente personaggi, luoghi e cose mai esistite, grazie alla fantasia.”

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Cosa accade quando si spengono le luci nella stanza di Camilla? La piccola Camilla è la protagonista dell’albo colorato e da completare con stickers di Lorenza Farina, edito RAFFAELLO. Camilla ha paura del buio e quando la mamma le augura la buona notte lei si infila sotto le coperte temendo quelle che possono essere le “figure” che potrebbero popolare la sua stanza.

Nel buio ode suoni sinistri, intravede ombre poco raccomandabili ma scopre con sua grande sorpresa che gli “incontri” notturni non sono poi così terribili. Quando dal suo armadio escono un lupo, un orco e un principe ranocchio offre a tutti loro aiuto e soluzione ai loto problemi.

Albo certamente adatto per i bambini a partire dai 5 anni, soprattutto per spiegare loro che si può sconfiggere la paura del buio e dei personaggi della notte. Lorenza Farina ancora una volta con semplicità raggiunge la sensibilità dei più piccoli sotto forma di gioco.

  • Titolo: Fantasmi nell’armadio. Con adesivi
  • Autore: Lorenza Farina
  • Illustratore: Chiara Nocentini
  • Copertina flessibile: 40 pagine
  • Editore: Raffaello (12 giugno 2019)
  • Collana: Raffaello ragazzi. Gli attaccaparole
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8847233445
  • ISBN-13: 978-8847233447

Forte sapore rodariano in questo libro, abbiamo avuto la sensazione che sia stato ideato, pensando o ispirandosi a “Grammatica della fantasia” uno dei capolavori di Gianni Rodari. Uno di quei libri che tutti gli educatori, i creativi, i genitori e gli insegnanti dovrebbero tenere bene in vista.

È ciò che succede se a scrivere attraverso il serissimo gioco con le parole sono autori tra gli otto e i nove anni. È ciò che succede se uno scrittore e libraio incontra le cose inesistenti, le edita insieme agli autori attraverso un laboratorio di scrittura – serissimo, di quelli da adulti – e le raccoglie in un libro che una casa editrice appena nata decide di pubblicare.

Quaranta cose inesistenti è un’antologia di racconti, tre maxi sezioni (di animali, umani e altri essere immaginari; di viaggi e luoghi fantastici; di cose inesistenti) con illustrazioni di Camilla Zaza, in cui i giochi di parole fungono da generatori di storie fantastiche. I giovani quaranta autori dal futuro, della 3°A e della 3°B dell’anno scolastico 2018/2019 della Scuola Primaria Borgo XX Giugno di Perugia, hanno tutti un’età compresa tra gli 8 e i 9 anni e hanno scritto questi racconti durante un laboratorio di editing tenuto da Carlo Sperduti.

Abbiamo così il modo di raccontare e di presentare il percorso di questa casa editrice, da seguire:

Il piede di mosca è un antico segno tipografico che marca la divisione di un testo in capitoli, capoversi o paragrafi, e scandendo pause e interruzioni indica andatura e tempo del testo. Con questo nome prende forma, nel 2019, il nostro progetto editoriale, che si propone di cercare e scoprire voci forti e tinte nuove, idee dal ritmo incisivo e dallo stile personale. Il piede di mosca è segno nascosto, che mostra solo il suo effetto; gli somiglia il nostro mestiere in background: uno scavare invisibile per far emergere voci e storie dall’asfalto, dalla terra, dalle tane dei conigli, dai buchi negli alberi, dal metallo arrugginito.

  • Titolo: Quaranta cose inesistenti
  • Autore: Carlo Sperduti
  • Illustratore: Camilla Zaza
  • Copertina rigida: 200 pagine
  • Editore: Pièdimosca
  • Lingua: Italiano