“Cavalier Zanzara” “La piccola pittrice”: desiderio di combattere e di farsi valere con le proprie forze. Due libri dove i più piccoli sconfiggono i grandi.

Coccole Books in due libri riesce a caricare chi non ha più forze, a chi crede non possa farcela, a chi deve sconfiggere un avversario enorme.

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Terribili, fastidiose, innervosenti zanzare. Già sono (quasi) scomparse torneranno a punzecchiarci il prossimo anno, ma qui si parla di un cavalier zanzara, un tipo medievale, a cavallo di una rana, ha vinto il palio dei cavalieri, è stato incoronato anche primo cavaliere. Stiamo parlando di una zanzara speciale, con tanto di armatura, di elmo e di spada affilatissima.

Più che adorato, quest’albo ha conquistato da subito i piccoli lettori. Si immedesimano nella piccola statura del cavaliere, che con prode coraggio combatte e vince tutti. Persino l’enorme drago nel finale, ma non vi sveliamo come.

Nicolò Mingolini è progettista editoriale, illustratore e autore. Collabora dal 2016 con l’Università di Cambridge, realizzando l’identità visiva del convegno mondiale sulla bioluminescenza (Living Light 2018) e i relativi materiali per i più importanti operatori internazionali. Nel 2017 si è laureato all’Isia di Urbino con una tesi sperimentale sull’archivio dei Manoscritti Malatestiani. Nel 2018 ha lavorato nello studio di Silvana Amato occupandosi di industria culturale (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Nuova Consonanza) e di progettazione editoriale (Editori Laterza, 66thand2nd). Dal 2019 pubblica libri per bambini e ragazzi come autore e illustratore. Suona e canta nel progetto dark-pop Bremo.

  • Titolo: Il cavalier Zanzara
  • Autore: Nicolò Mingolini
  • Copertina rigida
  • Editore: Coccole Books (5 settembre 2019)
  • ISBN-10: 8894970280
  • ISBN-13: 978-8894970289

La forza dell’arte che abbatte tutto e tutti, rimane nel tempo con la propria resistenza. La piccola pittrice è una fiaba che spinge al cambiamento, sprona i piccoli lettori a lasciare una traccia nell’eternità, combattere contro i soprusi, contro l’ignoranza e la forza bruta, tramite l’arte.

Leggendo e gustando con gli occhi le illustrazioni splendide di Fereshteh, si ha la sensazione di leggere un libro autobiografico. La piccola pittrice è l’autrice che con le illustrazioni vuole lasciare traccia della sua bellezza, in una terra che nel tempo è stata abitata da mostri, che lo sono sempre stati o che lo sono diventati a causa della loro cattiveria. Questi mostri che non riescono a riconoscersi neanche nel loro ritratto, sono capaci solamente di rinchiudere la libertà (gli uccelli nelle gabbie), allora alla protagonista oramai sola non resta che fuggire e immolarsi per una giusta causa. Sconfiggere i mostri al costo della sua vita, lasciando una traccia della sua arte e dando inizio a un mondo nuovo, pieno di speranza.

Fereshteh Najafi è un artista versatile che lavora con una vasta gamma di colori e dettagli. Si concentra su uno stile singolare. È conosciuta per le sue illustrazioni che sono state descritte come fantasiose ed evocative.

È nata a Teheran, Iran. Ha conseguito la laurea in graphic design e il master in illustrazioni presso la Tehran Art University. Ha illustrazioni in oltre 20 libri per bambini di vari editori di tutto il mondo e ha anche pubblicato 3 libri che ha scritto e illustrato da sola. Ha accumulato numerosi premi internazionali. Ora risiede a Genova, in Italia dal 2008.

Scrive: Da quando ho potuto ricordare, il colore, il pennello e la storia sono stati una parte importante della mia vita. Ora ho il piacere di conoscermi come un artista che crea arte a memoria.

Per molti giorni ho sfidato più volte diversi colori e tecniche per trovare un nuovo modo di esprimermi e penso che per ogni nuovo libro la chiave del successo stia cercando di essere ancora più creativa che mai.

La maggior parte delle volte, mentre stavo illustrando, mi sentivo come se fossi solo una bambina di sei anni che è uscita e felice di scoprire un nuovo mondo, e ora sono grata che le mie illustrazioni siano in giro per il mondo per trasferire la mia gioia ai loro fan. Alla fine credo davvero che l’arte sia il linguaggio più prezioso che collega tutti insieme.