“Bastano cinque ciliegie”: Vittoria Facchini in un albo poetico e commovente, il ricordo passa anche attraverso il gioco con i frutti piantati.

“Io le lancio in alto, in altissimo, in cielo, fin là, così le può vedere, le può toccare, le può assaggiare anche papà. È troppo in alto, non si può fare. Certo che sì, fammi provare...”.

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Vittoria Facchini nata a Molfetta, dopo gli studi d’arte si è specializzata in grafica pubblicitaria ed editoriale a Firenze, per poi studiare illustrazione a Venezia con Emanuele Luzzati. Questo incontro è stato fondamentale nel definire il suo stile dirompente e dissacrante.Siamo felici di recensire per la quarta volta quest’artista (Mare mattoPiselli e farfalline… Son più belli i maschi o le bambine?Sei bellissima). Le illustrazioni sono da subito riconoscibilissime, il tratto e le pennellate, avvicinano i piccoli lettori, riconoscono in quei volti le loro espressioni, arti che si ingrandiscono e narici che si allargano, i personaggi materici, creano nel linguaggio visivo dell’animazione.

“Ecco le prime ciliegie dell’albero piantato da papà. Cinque per te e cinque per te.” “Ma come mamma, solo cinque? Ci faccio ben poco…” “Grazie mamma! Così tante? Posso farci un sacco di cose!”

“Bastano cinque ciliegie” ci ha colpito e lo consigliamo per tre motivi, uno di sicuro è il ricordo che si lega a qualcosa che rimane, cresce e dà frutto, una metafora perfetta di chi ha seminato bene per i figli, la strada l’ha preparata per bene per il loro futuro. Secondo punto, il gioco che si crea con oggetti semplici, in questo caso le ciliegie, un inno alla fantasia e alla creatività. Terzo, le illustrazioni di Vittoria su sfondo bianco, sono magnetiche per i lettori che come detto su, colgono testo e illustrazioni seguendo la trama fino al finale.Tatto e delicatezza, un modo unico, per trattare una perdita, o solamente il ricordo di una persona molto cara scomparsa. Tra le illustrazioni splendide (ci teniamo a sottolineare, più di una volta) è stato divertente riconoscere in una pagina, Pippi calzelunghe, Barbabarba, Pimpa, Pinocchio, Calimero, Braccio di ferro, Elmer e altri. Ci è piaciuto immaginare che siano stati ( e che lo sono ancora) personaggi molto amati dall’autrice.