“La compagnia delle stelle”: Britta Teckentrup è romantica quando ci parla di condivisione. La vera risorsa dei nostri bambini per un mondo migliore.

“Lavorarono tutta la notte. A una a una, rimisero le stelle al loro posto. È più bello guardare le stelle in compagnia”.

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Novità 2019 della casa editrice Gallucci è l’albo “La compagnia delle stelle” di Britta Teckentrup, quarto libro che riusciamo a recensire di questa illustratrice tedesca, che ha trascorso gran parte della sua vita a Londra, anche se recentemente è tornata a Berlino. Artista assai proficua, ha scritto e illustrato moltissimi libri per bambini e per adulti (alcuni dei quali pubblicati dalla medesima casa editrice). Ha affinato una tecnica digitale che le permette di lavorare sui collage che sono il suo primo atto creativo: il suo stile è molto riconoscibile e magico e catapulta i lettori in ambienti magici e sognanti.

Il titolo di cui ci occupiamo oggi è un libro che insegna ai piccoli l’importanza della condivisione, un concetto a cui i bambini di oggi non sono abituati, perché troppo spesso presi a maturare il sentimento di gelosia per le proprie cose per capire che condividere aiuta la socializzazione e raddoppia il divertimento.“Talpa viveva sottoterra. Le piaceva tanto la sua casa, tutta cunicoli e comode stanzette. Ma a volte si sentiva un po’ sola, là sotto, al buio.

Tutte le notti Talpa metteva il muso fuori dal suo monticello per salutare le stelle.

Poi andava a sedersi sulla sua roccia preferita e stava là a guardare le belle luci palpitanti del cielo. […]

“Vorrei che tutte le stelle del cielo fossero mie” sussurrò.

Chi avrebbe mai pensato che questo desiderio espresso da Talpa potesse mai avverarsi? Improvvisamente comparvero nel cielo lunghe scale a pioli che salivano al cielo. Talpa non ci pensò due volte. Correndo su e giù per le scale, raccolse le stelle a una a una e le portò nella sua casetta.

Che senso aveva ormai uscire se da ognuna delle sue comode stanze Talpa poteva godere del calore degli astri?

Col passare dei giorni però cominciò a sentire nostalgia della sua roccia, così uscì.Vi immaginate la sorpresa nello scoprire che tutti i suoi compagni del bosco erano tristi perché il cielo ormai da alcuni giorni la sera era sempre buio. Ciascuno di loro amava guardare le stelle nel cielo, chi le usava per raccontare storie ai propri piccoli, chi le usava per trovare la strada, chi semplicemente le contemplava per il gusto di farlo.

Talpa ci rimase male, non immaginava che anche altri animali amassero tanto le stelle come lui. Si pentì di averle prese tutte togliendole anche ai suoi amici.

Immediatamente comparvero di nuovo le scale che aveva usato per raccoglierle…confessò di aver preso lui le stelle ma si diceva pentito, si scusò e chiese di essere aiutato a rimetterle tutte al loro posto.

“Lavorarono tutta la notte. A una a una, rimisero le stelle al loro posto.È più bello guardare le stelle in compagnia”.

Un libro decisamente piacevole che viene consigliato come strumento educativo per spiegare ai bambini l’importanza di condividere per sviluppare anche il senso del rispetto di ciò che non è proprio, perché insegnare ai bambini la condivisione vuol dire prepararli a buone relazioni interpersonali. Capita spesso che i bambini, soprattutto piccoli, non vogliano condividere un gioco, che cerchino di saltare la fila per essere i primi, oppure che escludano un compagno dal turno dal gioco. Questo libro usato bene può essere un valido aiuto per insegnare ai nostri piccoli a vivere bene con e insieme agli altri.

Potete trovarlo qui.