“Il sapore della luna”: tra la fiaba e la leggenda, questo racconto offre un messaggio fatto di poesia, generosità, solidarietà e sogni condivisi, sotto lo sguardo sornione e bonario della luna.

“Che sapore aveva la luna? Era dolce o era salata? Volevano solo assaggiarne un pezzettino e perciò stiravano il collo, allungavano le zampe e drizzavano anche la coda. Cercavano di toccare la luna, ma neanche il più grosso di loro ci riusciva...”

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Una storia di desideri, che in un primo momento sembrano irraggiungibili, diventano realizzabili grazie alla collaborazione. Da sempre ci gira intorno, romantica, confortevole, magica. Ma i piccoli lettori cosa ne penseranno?I bambini lo sanno bene, per loro è il primo tipo di approccio, quello di portare alla bocca, qualsiasi tipo di oggetto… e quindi quasi tutto ha più o meno un sapore, amaro, dolce, salato, pessimo, gustoso… Ma che sapore ha la luna?

Tutti gli animali si pongono la stessa domanda e quindi una sera decidono di raggiungerla per assaggiarla. Ci prova la tartaruga ma non riesce e allora chiama l’elefante ma anche lui non riesce perché la luna si allontana sempre di più, e cosi a loro si aggiungono la giraffa, la zebra, il leone, la volpe e la scimmia ma nessuno riesce nell’impresa…fino a quando l’animaletto più piccolo di tutti riesce nell’impresa e stacca un pezzetto di luna condividendola con gli altri…e quindi di che sapore è la luna?

Lo scoprirete leggendo questo bellissimo albo di Kalandraka che parla di amicizia e condivisione, di come possono convivere insieme specie diverse per raggiungere uno stesso importante e condivisibile obbiettivo. Solo un animaletto che vive nel mare continuerà sempre a chiedersi il perché di tutta quella fatica!

Un libro consigliato che attrae i bambini alla prima lettura perché sicuramente anche i vostri bimbi vi chiederanno che secondo loro la luna sa di gelato o di …pasta al forno! Buona lettura alla scoperta del sapore della luna.Michael Grejniec (Polonia, 1955) Cartellonista per il teatro e per il cinema, autore d’animazione e di albi illustrati. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, nel 1993 pubblica la prima edizione di “Wie schmeckt der Mond?” per la casa editrice italo-svizzera Bohem Press. In Italia, l’opera viene stampata da Arka con il titolo “Io mi mangio la Luna”. Nel 1996 “Wie schmeckt der Mond?” vince il Premio per la Traduzione di Albi Illustrati attribuito dalla Fondazione Culturale Giapponese per i Ragazzi. Ha pubblicato diversi titoli negli Stati Uniti, in Giappone, in Cina e in Francia.