“Odio i mocciolosi”: tutti i bambini sono dei piccoli mocciolosi lagnosi, petulanti e noiosi che puzzano di borotalco e calzini usati, Chiara Lorenzoni e Antongionata Ferrari in uno spassosissimo libro.

“Che vergogna! Un mostro della paura paurosa spaventevole come me, che si spaventa così!”

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Il libro è davvero apprezzato tra i piccoli lettori, Mirello ha conquistato i piccoli cuori, come Chiara Lorenzoni ha conquistato noi, abbiamo avuto il piacere di conoscerla nella libreria 365 storie, qui a Matera. L’autrice di numerosi libri, si è prestata nella lettura di alcuni suoi titoli, scelti dai lettori, e abbiamo sorriso, ascoltato e sognato le emozioni nascoste tra queste pagine anche noi. Autrice poliedrica di cui vorremmo recensire altri bei suoi albi.“Odio i mocciolosi” è una storia simpatica che racconta le avventure di Mirello un mostro mostruoso che ha il compito di spaventare la bambina che vive nella casa a lui affidata. Il povero Mirello fa vari tentativi per riuscire nell’intento di spaventare la piccola mocciolosa che puzza di calzino usato e borotalco, ma non ci riesce mai.

Si apposta sotto il suo letto per sbalzare fuori con un urlo esagerato non appena le luci si spegneranno e la mocciolosa si appisolerà…ma questo momento non arriva mai! E prima arriva la mamma, e poi arriva il papà, e poi si legge la storia…e Mirello che ascolta da sotto il letto va a finire che si addormenta pure lui! E puntualmente fallisce nella missione!Allora il mostro mostruoso della comunità dei mostri mostruosi che ha come lavoro quello di spaventare i mocciolosi, cerca altri escamotage per raggiungere il suo scopo.

Scopriremo pagina dopo pagina i tentativi (tutti vani) del nostro “ribrezzoso” amico per cercare di spaventare la sua coinquilina in un esilarante crescendo di valutazioni e prove di rischio…La Lorenzoni con grande capacità narrativa non ci svela mai il nome della bambina lasciandoci intendere che alla fine tutti i bambini sono dei piccoli mocciolosi lagnosi, petulanti e noiosi che puzzano di borotalco e calzini usati…quindi ciascuno di noi può riconoscere i propri pargoli nella calzante descrizione che il mostro fa della co-protagonista del libro.

Ma come finisce poi questa storia? Non possiamo svelare proprio tutti i retroscena di questa avventura, ma è abbastanza verosimile che tra una piccola mocciolosa e un mostro spaventoso chi cederà sarà, suo malgrado, quest’ultimo, a cui, almeno, sarà concesso di scegliere ogni sera una storia della buonanotte diversa.Un libro che i bambini adoreranno, soprattutto per esorcizzare le loro piccole paure e accettare quelli che, secondo loro, sono i mostri nascosti sotto il proprio letto o nell’armadio, per capire che alla fine hanno più  paura di loro i mostri immaginari di quanta ne possano avere i bambini dei mostri!