“La mia maglia color panda”: altruismo e accoglienza si vestono di un indumento portafortuna. Gilles Baum e Barroux creano un nuovo costume da supereroe.

“È la mia maglia preferita. Non me la tolgo mai. Nemmeno al mare.”

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Edizioni Clichy ci regala attraverso Gilles Baum e Barroux un libro delicatissimo e intenso che parla di altruismo e accoglienza, due temi fondamentali per i nostri piccoli lettori. La piccola protagonista indossa una maglia portafortuna da sempre perché lei si sente un panda e la sua maglia la fa assomigliare a un panda…con la sua maglia si sente serena e forte, schermata dalle risate altrui. Ma quando la sua maglia portafortuna non le entra più la mamma le propone di regalarla a chi ha bisogno…a malincuore il nostro piccolo “panda” la dona e inizia a immaginare la seconda vita di tutti i vestiti donati. II suo cuore si rasserena, fino a quando un giorno nella sua classe entra una bambina. La bimba indossa la sua maglia color Panda, scappa da una guerra, è terribilmente spaventata e non conosce la lingua.

La nostra piccola e coraggiosa panda allora pensa ad una lingua che può aiutare e rasserenare tutti, e quando i compagni escono dalla classe, accende la musica e i due panda iniziano a ballare allegramente.

L’accoglienza per noi adulti sta diventando sempre più difficile, non vediamo la realtà che hanno vissuto molti rifugiati che arrivano nella nostra terra, ma tutto questo per i bambini è sempre più facile….perché siamo tutti uguali e ognuno ha il diritto di essere accolto e aiutato, anche con un contributo minimo come…una maglia color panda.Barroux che ci ha emozionato in “Mamma, papà, cosa fate di notte?” e conferma la sua prestigiosa fama, davvero piacevole il rivedere immutato l’indumento riutilizzato con un protagonista diverso, il tutto fa da supporto ad una storia super contemporanea, che abbassa di molto, l’ atmosfera tesa che ormai si vive nel mondo.