“C’era un librino piccino piccino picció”: una storia per i primissimi lettori, pronti e attenti a scoprire la sorpresa finale.

Un’inquadratura che stringe, per concentrare la massima attenzione sul tanto atteso finale. Edito La Coccinella.

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La casa editrice La Coccinella ci presenta un tenero librino piccino piccino picció il cui progetto, illustrazioni e testo sono di Antonella Abatiello e adatto alla lettura dei piccoli dai 18 mesi in su.

Antonella Abbatiello è un’illustratrice italiana, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma, al corso di Scenografia tenuto da Toti Scialoja.
Ha illustrato novantuno libri per bambini, molti dei quali ha anche progettato e scritto.
Ha pubblicato per i maggiori editori italiani e i suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in diciannove Paesi.
Il suo libro “La cosa più importante” (Edizioni Fatatrac) è stato premiato nel 2001 con la Menzione d’Onore dell’UNESCO, per le tematiche della pace.

Questo risulta possibile grazie alle immagini semplici ed essenziali che invitano il lettore a puntare la propria attenzione sul particolare oggetto della pagina e del racconto accompagnato da poche, semplici e poetiche parole. Le inquadrature si stringono via via che il racconto prosegue passando da un paesino piccino picció situato su una collina a un librino piccino picció presente in un cassettino, favorendo così la curiosità del bambino che pretenderà di scoprire cosa c’è nella pagina successiva.

E si scopre che il librino è proprio lo stesso che si sta leggendo e racconta la storia della volpina piccina picció Rosina e di una sorpresa grande grande così. La sorpresa non è solo per Rosina ma anche per i lettori perché la pagina finale si apre quadruplicando la propria grandezza. Una bella storia piccina picció dai colori poeticamente riportati su pagine plastificate adatte per utilizzo e riutilizzo… e riutilizzo. …e riutilizzo. …