“Che strano uccellino!”: riuscite a vederlo? Dai su provateci. Un libro delicato per affrontare le piccole insicurezze dei primi anni di vita. Edito da Gallucci.

Per lo più sembrava che non ci fosse. O quasi.

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Questo libro è stato premiato nel 2012 come opera prima al Bologna Children’s Book Fair per “…l’innovativa capacità di sorprendere sempre…”

Jennifer Yerkes è nata a Minneapolis, nel 1969, e ha trascorso una parte della sua infanzia in Turchia, prima di fare ritorno negli Stati Uniti e stabilirsi infine a Strasburgo. Grafica e illustratrice, lavora circondata dalla sua famiglia, tra penne e pennelli, forbici, rotoli di filo e scampoli di tessuto.Sorprende perché?

Racconta la storia di un piccolo uccellino che uscito dal suo nido si sente smarrito e quasi invisibile davanti agli occhi degli altri animali del bosco che non si esimono neanche dal prenderlo in giro…e cosi va via…

Sulla sua strada trova mille meraviglie e scopre che il mondo può regalare doni bellissimi e inaspettati di cui lui decide di coprirsi per diventare “meno” invisibile…ma scopre a sue spese che non sempre attirare gli sguardi puó essere positivo…e cosi ritorna ad essere quello di sempre ma con un idea in più… con la sua “particolarità” poteva nascondere se stesso e i suoi amici dai pericoli…

Un libro che si presta bene a varie interpretazioni da parte dei bambini che si possono ritrovare in quel piccolo uccellino o possono ritrovare il loro smarrimento di fronte agli ostacoli e alle paure che li attanagliano.C’è una delicatezza di intenti e una dolcezza nei tratti dei disegni e nei colori utilizzati che subito rapisce il lettore di ogni fascia di età. Un libro molto interessante che esalta la bellezza della discrezione, della timidezza e della “stranezza” nel senso più bello del termine.