“Ho visto una talpa”: il nostro punto di vista sulle cose può̀ non essere così oggettivo come crediamo. Chiara Vignocchi e Silvia Borando in una nuova avventura dall’impronta unica di Minibombo.

Ma è davvero possibile che esista una così grande varietà̀ di talpe, quante ce ne saranno?

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Minibombo ci presenta una delle prime novità dell’anno del suo specialissimo catalogo.

Si tratta di un libro in linea con la scelta editoriale della casa editrice, indirizzata principalmente ai lettori più piccoli, per iniziarli alla meravigliosa arte della lettura anche come momento di qualità da condividere insieme ai propri genitori e/o familiari.L’albo riporta la firma di Chiara Vignocchi (Dalla chioma, Un mare di tristezza) e Silvia Borando (Guarda fuori, Affamato come un lupo, Gelato!), due autrici simbolo di Minibombo, la cui chiarezza narrativa difficilmente annoierà i lettori, anche coloro che si approcciano per la prima volta alle storie che raccontano.Ho visto una talpa è un libro sui punti di vista…

Un piccolo gruppo di amici si confronta sul loro incontro con una talpa: un elefante e una formica, una lumaca e un ghepardo, un ragno dai mille occhi e un camaleonte strabico, infine un pipistrello, ciascuno di loro ha una diversa versione del tipo di talpa che ha incontrato, piccolissima/enorme, velocissima/lentissima, tante talpe tutte insieme/una di qua e una di là, addirittura ce n’è una sottosopra…Ma è davvero possibile che esista una così grande varietà̀ di talpe, come i personaggi di questo libro vogliono farci credere.Per scoprire di quante e quali talpe si tratta bisognerà̀ attendere il finale, dove la curiosità̀ verrà̀ soddisfatta e tutti i dubbi saranno sciolti [spoiler] scoprendo che ognuno di loro ha incontrato la stessa talpa che a sua volta ha un piccolo problema di vista, tanto da non vedere tutti i suoi amici intorno a sé.Le attese e le aspettative crescono a ogni pagina, e il lettore sarà̀ talmente coinvolto nella vicenda da non poter resistere a unirsi al coro degli increduli mormorii di stupore dei protagonisti. Un albo che ci dimostra ancora una volta, come nella migliore tradizione delle storie pubblicate dalla casa editrice, che il nostro punto di vista sulle cose può̀ non essere così oggettivo come crediamo.

Ci piace? Certo che si!