“La porta”: subito dietro l’ignoto, c’è armonia e voglia di vivere insieme. Ji Hyeon Lee ci sorprende ancora una volta con uno splendido silent.

Un mondo grigio, popolato da persone sole. E grigie. Al di là della porta, mille lingue diverse che fra loro si comprendono, gioco, allegria. Un mondo dove i diversi sono uguali.

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Ji Hyeon Lee sa come lasciarvi senza parole. Dovrete solo sfogliare e lasciare che la mente e gli occhi facciano il resto.

C’era una volta un ragazzino, che viveva immerso in un mondo di adulti presi dalle loro faccende e tutti corrucciati. Un bel giorno trova una chiave e decide di seguire un insettino che sembra indicargli una strada…dove lo porterà?

Eccola lì, la porta vecchia e piena di ragnatele, chiusa con un lucchetto. Il nostro amico ci pensa un po’ su e poi decide di aprirla…e subito entra in un mondo a colori! Il ragazzino, però, è ancora tutto in bianco e nero… il primo personaggio che incontra (anzi, con cui si scontra) è un baffuto animale con uno strumento musicale. Spaventato, il nostro protagonista scappa, ma incontra un’altra strana creatura, una femminuccia, che lo conduce in un prato pieno di animali: stanno preparando un pic nic! E’ tutto allestito: tovaglia, cibo, frutta. Il ragazzino è invitato ad unirsi al gruppo di simpatici animali. Che divertimento sull’altalena insieme a loro! Ha provato addirittura una nuova esperienza: camminare sui rami degli alberi. Osservando attentamente l’immagine scopriamo che il ragazzino è diventato tutto colorato, come i suoi amici!Ma quante porte esistono in questo mondo fantastico, quanti posti si possono esplorare? Ci sono porticine addirittura sui ramoscelli degli alberi, e tutti gli animaletti sono in armonia tra di loro nel loro mondo fantastico.

«Questa è la storia di un bambino che scopre e sperimenta realtà diverse. Oltre ogni soglia, incontra persone diverse, provenienti da mondi diversi. Nonostante le differenze, vivono in armonia e vanno d’accordo. La porta chiusa del libro è il simbolo dei muri che ci separano dalle persone di mondi diversi dal nostro. Ma quando apriamo quelle porte, ci capiamo e viviamo in armonia. Come per “La piscina”, anche questo libro non ha parole, per lasciare ai giovani lettori il compito di riempire il vuoto con la loro immaginazione.» Ji Hyeon LeeGli ideogrammi. Quelli coreani, ancor più eleganti ed armoniosi di quelli cinesi o giapponesi. A noi piace immaginare che la delicatezza e la profondità del segno di Ji Hyeon Lee li abbiano le loro radici, da lì traggano alimento e sostegno. E, forse, proprio la quotidiana familiarità con gli ideogrammi -rappresentazione del concetto, non del suono della parola- le ha suggerito un libro senza parole, in cui suggestioni e allusioni sono affidate esclusivamente alle immagini. “La piscina” è il suo primo libro, e lo ha realizzato a poco più di trent’anni -è nata nel 1981- dopo aver frequentato ed essersi diplomata alla Kaywon University of Art & Design e alla Hills.Il ragazzino continua a seguire la sua nuova amica verso una porta in particolare dalla quale sta uscendo una sposa! Tutti sono felici ed emozionati per questo matrimonio, e c’è anche un bel banchetto per festeggiare. E poi danze, balli, e la foto ricordo. E’ giunto il momento, per il nostro amico, di andare via… saluta tutti e rientra nella sua città, consapevole che con quella chiave potrà sempre aprire una porta che lo condurrà in un mondo di amici.Un silent book stupendo, dell’autrice Ji Hyeon Lee, edito da Orecchio Acerbo a Giugno 2018, grazie al quale chiunque può evadere dal grigiore di un momento quotidiano ed immaginare mille avventure stupende. Si apre una porta e si chiudono i portoni, la conoscenza e l’esplorazione di altri mondi, diversi da quelli quotidiani ci permettono di accogliere e condividere le nostre vite con gli altri.

  • Titolo:La porta. Ediz. a colori
  • Autore: Ji Hyeon Lee
  • Copertina rigida: 56 pagine
  • Editore: Orecchio Acerbo (14 giugno 2018)
  • Collana: Orecchio Acerbo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8899064849
  • ISBN-13: 978-8899064846