“Mamme coraggiose per figli ribelli”: Giada Sundas duplica il successo, ribellione e scontri quotidiani si intrecciano con episodi esilaranti. Ma c’è anche il tempo per riflettere…

Improvvisamente mia figlia si era mutata in un essere irascibile, pieno di frustrazione, e due terzi della giornata trascorrevano tra pianti e crisi isteriche. Era come muoversi in un campo minato: una parola o un’azione sbagliata innescavano un’esplosione di rabbia e una valanga di altre a seguire. Non rideva mai, neanche quando facevo gli gnocchi.

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Ritorna Giada Sundas con un nuovo libro. Dopo “Le mamme ribelli non hanno paura” ecco che trasforma queste mamme in “coraggiose” ma perché, vi chiederete, non sono più ribelli? Ma no, semplicemente perché i figli crescendo diventano ribelli più di loro e gestire i NO è una lotta di tutti i giorni.

Come per tutte noi, mamma e papà, i figli nascono e crescono. Da fagotti inermi e urlanti si trasformano in esseri liberi di muoversi, parlati e comunque urlanti. Le situazioni in cui si trova questa mamma nella vita di tutti i giorni sono quelle di tutte noi mamme. Ognuna di noi si riconoscerà in qualche frase, in qualche episodio descritto nel libro o in qualche aneddoto.

“I motivi di isterismo erano molti: il cibo non finito che, al termine del pasto, veniva buttato, salvo poi divenire oggetto di smanie una volta nel secchio dell’immondizia; l’interruttore della luce schiacciato da qualcuno di non autorizzato: per esempio, quello delle scale spettava alla mamma e quello del salotto al papà e, se qualcuno si sentiva così audace da accendere una luce non sua, si scatenava una guerra; un bacio dato senza autorizzazione poteva addirittura essere pericoloso: bisognava poi staccarglielo dalla guancia e rimetterselo in bocca.”

In questo nuovo capitolo della vita di Giada e della sua famiglia si scopre quello che può fare una bimba in crescita. Non si parla solo delle mirabolanti avventure con il cibo ma anche dei Terribile two (ma perché li chiamano così se poi durano fino ai 20 anni chi lo sa!). Si parla dei nonni, coloro che come dice Giada sono fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i vizi e hanno la capacità di trasformare tutti i NO dei genitori in magici e fantastici SI.

Un capitolo fantastico è quello dedicato alle nuove tecnologie e al loro uso con i bambini…di questo non vi racconterò nulla per lasciarvi la sorpresa ma vi assicuro che avrete bisogno di fazzoletti per asciugare le lacrime…e non saranno certo lacrime di tristezza!

C’è spazio anche per passi più profondi e riflessivo, si nota che c’è una crescita della scrittrice che si apre ad una nuova fase della sua vita con più maturità. La scrittura di Giada è sempre viva, senza filtri, esilarante ma come sempre in alcuni punti riflessiva. La sua chiarezza e semplicità raggiungono ognuno di noi e ci mostrano il lato vero e crudo della maternità e della paternità, quel lato che tanto fa paura ad ogni genitore ma che allo stesso tempo lo rende così immensamente orgoglioso di aver dato la vita ad esseri così meravigliosi (e urlanti).

Consiglio vivamente a tutti questo libro e chiudo con la frase della mia mamma, ora nonna fatta della stessa sostanza dei vizi: tutto quello che dice questa ragazza rispecchia quello che ho passato anche io 30 anni fa…le generazioni passano ma il ruolo della mamma resta…sempre.