“Niente di speciale”: Mark Janssen vi consegna le chiavi per la fantasia; tenetevi pronti ad aprire la porta dell’irrazionale e del sogno. Edito da Lemniscaat.

Animali di tutti i tipi, colori vividi, scenografie da sogno: tutto frutto della più straordinaria immaginazione.

0
113

Benvenuti nel mondo della fantasia!

Sfogliare il primo lavoro di Mark Janssen in doppia veste di autore ed illustratore è proprio così: un salto in una dimensione onirica piena di colori e rimandi immaginifici. Il tratto dei suoi acquerelli dai contorni sfumati ed indefiniti, come se le immagini non avessero dei confini, ma fossero quasi liquide, in movimento, restituisce graficamente l’idea narrativa sottesa all’apparentemente semplice racconto.I due bimbi Nico e Sara sono i due protagonisti della storia e, quasi annoiati, si raccontano l’un l’altro la loro giornata fatta di cose semplici: una verticale, una nuotata in piscina, indossare un cappello buffo, salutare due amici. Insomma, ‘niente di speciale’. Eppure, come per magia, si apre la porta del mondo della fantasia, le cui chiavi si sa, sono in mano ai bambini o agli scrittori che, come Janssen, non ne hanno perso lo spirito.Si palesano così, tigri, leoni, elefanti, mille topolini, una famiglia di orsi o un popoloso oceano dove un nutrito branco di pesci segue una maestosa balena. In netto contrasto con i personaggi principali, che sono ritratti sempre in piccolo, si stagliano a tutta pagina gli animali fantastici frutto della mente e della sapiente mano di Janssen. I colori vividi di una natura tropicale campeggiano tra le pagine ed spiccano ancora di più sullo sfondo scuro, che annuncia il calar della notte. Sara e Nico si preparano a nuove avventure: “(…) Forse succederà qualcosa di eccitante…”.

È come dare uno sguardo a quello che balena in testa ai bambini quando raccontano qualcosa. Spesso i loro occhi lasciano trapelare un mondo diverso da quello degli adulti e le loro descrizioni mescolano realtà e fantasia.“Niente di Speciale” è un libro che si legge ad occhi aperti, ma dà la sensazione di averli ben chiusi e di essere distesi accanto ai due protagonisti, trasportati liberamente dalle elaborazioni fantastiche di cui la mente è capace.

Bello da leggere per i bimbi piccoli e quelli ormai adulti, proprio per riscoprire quel lato meno razionale tante volte dimenticato o messo da parte durante la crescita.

Brillante, sognante, ironico, divertente e appassionante. Niente di Speciale? Non credo.