“Tararì Tararera”: c’era una volta in lingua piripù. Fatevi coinvolgere da questo splendido racconto. I bambini non potranno fare a meno di questo libro.

Avventura, animali, finale lieto tutto in compagnia di Piripù. Non lasciatevi spaventare da questa lingua strana, dalla seconda rilettura non potrete farne a meno.

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Tararì Tararera… sesa terù di Piripù…

Inizia così questo racconto in lingua Piripù di Emanuela Bussolati, orgoglio nazionale, autrice fenomenale di libri per bambini. L’avventura del piccolo Piripù Bibi è raccontata in una lingua completamente inventata. Il lettore adulto nel suo primo approccio trova strano e incomprensibile, a differenza del bambino, da subito comprende la mirabolante avventura che sta per vivere il birichino Piripù Bibi. Stanco di stare legato alla mamma, presa dal cercare cibo, taglia il filo che lo lega e scappa via… prima a fare i dispetti a un Bubulo Bibi (un cucciolo di ghepardo), poi rotola giù da un dirupo e finisce quasi nelle fauci di un serpente cattivello ma è salvato da un bellissimo Gonende, un elefante dolcissimo che riporterà Piripù Bibi tra le braccia della sua mamma.

Vi sorprenderà come i bambini trovano coinvolgente e comprendono un linguaggio sconosciuto facendolo diventare parte del loro linguaggio quotidiano… e sorprenderà anche il lettore che dovrà approcciarsi con questa sfida, cercando di comprendere lui per primo la storia che andrà a narrare…

La particolarità del testo si adatta perfettamente a quelle letture condivise con bambini che hanno iniziato a comprendere diversi linguaggi, il testo e le immagini creano un connubio unico e magico, la comprensione vien da sé.

Emanuela Bussolati è un architetto, ma progetta libri per bambini. Un modo per costruire pensieri e immaginazione.

E’anche illustratrice e scrive. Un modo per raccontare, per osservare e imparare la natura.

Ha collaborato con un centro di psicologia per l’età evolutiva: un modo per amare chi cresce.

Come architetto si è occupata di architettura spontanea, come progettista, è stata direttore editoriale di due case editrici per bambini, una delle quali specializzata in libri gioco. Come educatrice studia contenuti e modalità di comunicazione.Questo testo è una delle scelte di selezione per il progetto Nati per leggere avviato dall’associazione culturale pediatri, l’associazione italiana biblioteche e il centro per la salute del bambino.