“Un giocattolo per Natale”: Gianni Rodari racconta ai bambini, una storia sempre moderna. L’importanza degli sbagli e dei fallimenti visti in salsa natalizia.

Un giocattolo fenomenale, come quelli moderni, capace di farti viaggiare, ma quali sono i contro? Cancellare, sparire, eludere?

0
1116

Gianni Rodari in un racconto natalizio è il massimo dei regali. Aggiungiamo al bel libro edito da Einaudi le illustrazioni uniche e super colorate di Elisa Macellari, lo confezionano per farsi trovare sotto l’albero, ancor meglio se letto più volte prima della tanta attesa notte. Il titolo e le illustrazioni danno un forte sapore natalizio, però la storia si presta per qualsiasi periodo dell’anno. Quello che ne rimane è sicuro la genialità di Rodari, la buona educazione, la crescita di ognuno di noi sui propri fallimenti e sui piccoli sacrifici. La contemporaneità ci ha portato a conoscere e a poter fare in pratica tutto, questo testo creato nel 1980 tratto dal “Il gioco dei quattro cantoni” è di un’attualità disarmante.

Tutti lo vorremmo un telecomando magico, che ci porta dove si vuole, sia nel presente, nel passato e nel futuro, e fa anche scomparire oggetti e persone; il protagonista si accorge che quello che potrebbe essere un giocattolo didattico e perfetto per i propri figli e nipoti, si tratta in realtà di un pericolosissimo oggetto da tenere ben custodito.

Rodari ha davvero il potere, quello di restare accattivante e magnetico nel tempo, poco più di settanta pagine tutte decorate in stile festoso, creano della magia piacevole, adatto a bambini dai quattro anni che amano racconti più corposi, perfetto nella fascia dei sei anni. Il finale risolutivo augura il meglio per il mondo e per le future generazioni, bisogna studiare e conoscere, servono i rimproveri e ben vengano le sconfitte, la strada per la nostra vita futura si costruisce su questo. 

Trovate qui un altro racconto natalizio di Gianni Rodari.