Bologna Children’s Book Fair 2017: una fiera unica per gli amanti dei libri per bambini e per tutti quelli che si muovono intorno a questo mondo.

Libricino per la prima volta alla fiera Bologna Children’s Book Fair, un’esperienza da ripetere assolutamente.

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Tantissime persone che aspettano educatamente per entrare tramite i tornelli nella fiera. Aria fresca di prima mattina e sensazione magica di belle aspettative. Inizia così l’esperienza di Libricino alla fiera. Il tempo per orientarsi dopo l’ingresso per poi raggiungere la sala stampa, per l’accredito da blogger e per la consegna del materiale da parte della segreteria. Grazie al comodo armadietto, lasciamo gli zaini e partiamo per l’avventura con il nostro pass press. Un giro di perlustrazione nel padiglione Digital Media dove ci colpisce l’app MUR che dà vita al libro “ A bear called Mur ” parti illustrate del libro si animano e possono viaggiare tramite il tablet nell’ambiente che circonda in un’esperienza magica. Bel modo di associare tecnologia e lettura.

Lo spazio centrale della fiera è dedicato agli illustratori. Un’installazione dedicata agli illustratori della Catalogna e le isole Baleari, teli leggeri sospesi che danno l’idea di pagine svolazzanti che si adoperano come sdraio per sfogliare i libri collegati (come potete vedere nell’immagine in copertina). E poi le tavole di 75 autori editi e inediti selezionate tra le oltre 16840 tavole inviate alla giuria, tra cui quella di Manuel Marsol, illustratore spagnolo, vincitore del Premio Internazionale d’Illustrazione Bologna Children’s Book Fair – Fundación SM 2017. Libricino ha seguito in diretta questa premiazione con tanto di diretta Facebook.

Premi consegnati anche ai vincitori della seconda edizione del II Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

David Cirici con “Muschio” (tradotto da Francesco Ferrucci e pubblicato da Il Castoro) per la categoria +6
Luigi Garlando con “L’estate che conobbi il Che” (Rizzoli) per la categoria +11

Tra il pomeriggio del 4 e la giornata del 5 ci tuffiamo completamente tra gli stand degli editori italiani e stranieri, tutti molto disponibili a dare consigli e a fornirci indicazioni su chi contattare per eventuali recensioni future. È splendido osservare una girandola di colori e sentire quel meraviglioso odore di carta stampata, le novità e i libri già recensiti sono sfogliati, acquistati e disegnati sulle prime pagine dagli illustratori che lasciano la loro firma artistica.

In fondo al secondo padiglione di fianco all’Illustrators Survival Corner non possiamo perderci “Pop-up Show”. La Magia dentro i libri“, a cura di Massimo Missiroli e Matteo Faglia. Una piccola aerea espositiva dove è stato possibile ammirare creazioni cartacee splendide datate dalla seconda metà dell’800 fino agli anni ’70 del ‘900. Splendide riproduzioni cartotecniche che si rifacevano ai diorami teatrali e alle scatole prospettiche, mettendo in scena fiabe celebri e storie di animali. Qui trovate un sito segnalato che v’invitiamo a visitare.

Per accedere nei padiglioni 29 e 30 ci soffermiamo incantati a osservare i finalisti per il premio silent book 2017, opere d’arte allo stato puro.

Prima di arrivare al Translator Centre ammiriamo i nuovi arrivi dall’oriente, dalla Francia, dalla Germania e tanto altro ancora. Il cuore pulsante lo fa “ Sharing a future: Books in Catalan” ospite d’onore di quest’anno al Bologna Children’s Book Fair. Con uno stand di 176 metri quadri propone un programma dal titolo chiaramente riferito all’importanza del pubblico giovane per il futuro della letteratura. Il settore della letteratura per bambini e ragazzi come quello dell’illustrazione vanta una lunga tradizione in Catalogna e nelle isole Baleari una tradizione che risale ai primi del quattrocento con le Publications de l’Abadia de Montserrat, la casa editrice, ancora molto vitale, più antica d’Europa. Siamo sicuri di poter scrivere in futuro un articolo su questo prestigioso ospite.

Esausti e gioiosi dei mille incontri fatti e dei seminari seguiti. L’ultimo giorno ripercorriamo la fiera in lungo e in largo cercando di non lasciare nulla e di prendere il più possibile. Nel pomeriggio, a fiera conclusa, abbiano la forza per dirigerci in centro a Bologna e gustarci “Operazione Bachelet” presso ABC Arte Bologna ci gustiamo Missioni Compiute con le opere del maestro Gilles Bachelet, splendida la rivisitazione delle fiabe classiche. E poi di corsa verso Hamelin in via Zamboni per Distrattegie con le minuziose tavole e la splendida dedica a Jacovitti.

CONCLUSIONE

Resoconto più che positivo. Il prossimo anno faremo di tutto per tornarci ancora più propositivi e curiosi. Nei nostri occhi, rimane la maestosità dei muri ricoperti dagli illustratori di tutto il mondo che si propongono per le eventuali collaborazioni, insieme formano un’opera d’arte contemporanea splendida. Speriamo vivamente che tutti possano illustrare in futuro un libro, perché se lo meriterebbero.

SEGNALAZIONI

Orecchio Acerbo si è aggiudicato il premio come miglior editore europeo per ragazzi, siamo strafelici perché è un premio costruito sulla sperimentazione e sulla qualità.

Invece qui trovate i finalisti per il premio Andersen resi noti all’Authors Café, i vincitori verranno svelati a Maggio.

P.S. Il palazzo di gelato di Rodari a Bologna c’è realmente ed è gustosissimo. L’abbiamo trovato all’improvviso tra via dei sette dolciumi e largo pan di Spagna 🙂

Arrivederci al prossimo anno.