Altan: un disegnatore nato; personaggi unici per bambini che vengono tramandati ai figli.

È impensabile, dopo quasi 30 anni tramandare le stesse emozioni. Bisogna disegnare e raccontare in un modo unico e speciale. Vedere mia figlia incollata alle storie della Pimpa è stato straordinario.

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Disegni accattivanti, super colorati, figure tondeggianti, e poi un mondo magico dove tutto si anima e ti risponde, come una sveglia, una saponetta, i biscotti per la colazione, una nuvola. Mia figlia deve esser stata catturata dalle stesse cose, per rimanere incollata a guardare un episodio della Pimpa. Da padre è bello apprezzare il gradimento di un certo tipo di animazione, ma ancora di più il cercare materiale sullo stesso personaggio, fino ad arrivare ai libri sulla famosa cagnolina. Grazie ad Altan.altan-francesco-tullio-pimpa-panini-editore-fumetti-olivia-paperina-rai-yoyo-libricino-libri-fiabe-favole-per-bambini-ragazzi-news-blog-recensioni-3

Altan nasce a Treviso il 30 settembre 1942.

Si rivela da subito molto interessato al disegno, a soli tredici anni realizza un’illustrazione ispirata dalla poesia di Leopardi “Alla luna” che è pubblicata sull’antologia “Voci di Poesia”.

Si forma scolasticamente a Bologna e nel 1963 s’iscrive alla Facoltà di Architettura a Venezia, portando sempre avanti la sua passione per il disegno; riesce, in questo periodo, a far pubblicare saltuariamente i suoi lavori su alcune riviste (ad esempio il periodico Le Ore) e a illustrare alcuni libri (tra i primi “Il libro degli snob” del Duca di Bedford e il “Libro dei gatti tuttofare” di T.S. Eliott).

Nel 1967 si trasferisce in Brasile, dove partecipa come sceneggiatore alla realizzazione del film Tropici di Gianni Amico.

L’anno seguente torna in Italia continuando a lavorare con sceneggiature per cinema e televisione e come scenografo. Continua anche l’attività di disegnatore pubblicando alcuni suoi lavori sulla rivista Playmen.

Nel 1971 riparte per il Brasile; qui si sposa con Mara, dalla loro unione nascerà Francesca, la loro bambina (‘colpevole’ della nascita del personaggio della Pimpa). In Brasile continua a lavorare per il cinema e porta avanti contemporaneamente la sua attività di disegnatore.

In Brasile, pubblica per il Jornal do Brasil, il suo primo fumetto per bambini “Kika & Jaime”.

Nel 1974 inizia a pubblicare le sue prime strisce su Linus, si tratta di Trino, un dio un po’ maldestro impegnato nella creazione del mondo.

Nello stesso anno inizia la collaborazione con il settimanale L’Espresso per cui pubblica vignette satiriche. Da questo momento in poi le sue vignette, molto spesso politiche ed estremamente caustiche, saranno pubblicate sulle maggiori riviste italiane, non solo di fumetti (Panorama, Cuore e La Repubblica per citarne alcune).

Nel 1975 torna in Italia stabilendosi a Milano (e in seguito ad Aquileia, dove vive tuttora). In quest’anno crea il famosissimo personaggio per bambini Pimpa (nato per far divertire la figlia Francesca) e il personaggio di Cipputti di cui pubblica alcune vignette su Linus.

A parte l’attività di vignettista, per cui è giustamente famoso, quella d’illustratore per libri (anche libri per bambini), e la realizzazione di fumetti per i più piccini (oltre alla Pimpa possiamo citare altri personaggi come Kamillo Kromo pubblicato sul Corriere dei Piccoli), Altan si è più volte dedicato, con il suo particolarissimo stile, alla realizzazione di storie lunghe e di ampio respiro come Colombo, Franz, Casanova.

Spesso nelle storie lunghe Altan si diverte a rivisitare la vita di personaggi famosi d’altri tempi; è così possibile leggere le vere vicende che hanno portato alla scoperta dell’America (in Colombo) o seguire le gesta di San Francesco d’Assisi (in Franz). Si affiancano a queste le storie ‘originali’ (Zorro Bolero, Ada, etc) e i racconti brevi.

Già autore da lungo tempo per Linus inizia a collaborare sin dai primi numeri alla nuova rivista della Milano Libri Corto Maltese con la realizzazione di storie lunghe e di racconti brevi. La prima storia pensata e realizzata apposta per questa rivista è Macao (pubblicata a puntate dal settimo numero di Corto Maltese, Aprile 1984).

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PIMPA

Ispirato dall’atteggiamento della figlia, Altan decide di creare il mondo fantastico della Pimpa, pieno di animali parlanti e di oggetti animati. La Pimpa vive fuori città, nella casetta del signor Armando, un uomo buono e accomodante (anche se spesso giustamente severo) dalla carnagione gialla, che sfoggia due baffoni, un naso lungo, una grossa cravatta rosa e un cappello verde e, nei confronti della Pimpa, ha un atteggiamento paterno. altan-francesco-tullio-pimpa-panini-editore-fumetti-olivia-paperina-rai-yoyo-libricino-libri-fiabe-favole-per-bambini-ragazzi-news-blog-recensioni-2Il primo incontro dei due protagonisti avviene in un bosco. Armando, in cerca di fragole, scorge i grandi pois della Pimpa e scopre che la cagnolina sa parlare, è curiosa, simpatica e affettuosa. Armando invita a casa la nuova amica e le mette a disposizione una stanza con un grande letto e una vivacissima trapunta multicolore.

Gli amici più cari della cagnolina sono il coniglio a pois celesti Coniglietto, la gatta azzurra Rosita, e il gallo Colombino. Poi c’è Tito, un cucciolo di cane tutto blu che in alcune storie appare come altro ospite della casa di Armando. Altri personaggi, via via apparsi nelle strisce e nei cartoni, sono la rondine Luisa, il pinguino Nino, la formica Bibì, la lucciola Lucia, la foca Lulù, la zebra Adele, Olivia Paperina, Bombo Ippopotamo, Bella Coccinella, Ciccio Porcellino e Pepita, una piccola dinosaura a pois rossi come la Pimpa. C’è anche la Pimpa Gemella, che appare dallo specchio del bagno, e non si limita a riflettere l’immagine della Pimpa, ma le parla e la consiglia, e a volte la prende in giro. altan-francesco-tullio-pimpa-panini-editore-fumetti-olivia-paperina-rai-yoyo-libricino-libri-fiabe-favole-per-bambini-ragazzi-news-blog-recensioni-1Sorridente e piena di vita, la Pimpa si avventura dappertutto, esplorando il mondo attorno a sé, magari volando in aeroplano fino in Africa, navigando in barca fino all’Australia o ancora partendo con il razzo Egidio per volare tra le nuvole, sulla luna e in mezzo alle stelle. A sera, la cagnolina rientra dall’Armando e gli racconta l’esperienza della giornata: “Armandone” appare di solito scettico e la Pimpa puntualmente lo rassicura regalandogli i souvenir dei suoi fantastici viaggi. Poi si fa dare dall’Armando un bicchierone di latte e si mette a dormire, salutando gli oggetti attorno a sé, e guarda verso lo schermo, strizzando l’occhio ai telespettatori.

Alcui libri consigliati:

Pimpa. Buona notte, luna!
Pimpa e la stella Lulù
Pimpa e la lumachina blu
Pimpa: di che colore è?